maggio 23, 2013

Vi lascio.. (ma per un ottima causa^^!)






http://www.agrariaisola.it/


Amiche e amici
è così tanto tempo che scrivo su questo blog che quasi non ricordo nemmeno quando ho cominciato, tanti anni fa. Sono affezionata a questo piccolo giardino come alla mia casa, e lasciarlo mi confonde e mi intristisce. Rileggo i vecchi post e sono così contenta di averli scritti.. rileggo i vostri commenti e vi sento così vicini..che fatica scrivere queste poche righe di saluto.

Tuttavia, devo ammettere a me stessa e alle persone che mi chiedono che fine ho fatto, se ho intenzione di continuare a recensire, cucinare, coltivare erbe e scrivere pensieri...che non ho più tempo.
Aprirò a breve un Emporio Agrario nella provincia di Bergamo. E' il mio mestiere e la mia passione, e tra galline, orti e cucciolotti, passerò lì tutta la mia giornata. La sera e la domenica saranno solo per la mia famiglia, mio marito e i miei bambini, e non avrò tempo di curare ancora questo mio giardino incantato.. non avrò più tempo di cucire ancora fate di lana nè di leggere tanti libri.
Userò il poco tempo libero per i miei piccoli, che hanno bisogno di me.

Non sono brava negli addii, ma so che mi mancherete.
Se passate da Calusco d'Adda, venite a prendere un pulcino da me^^.
Chissà che la vita non ci faccia rincontrare...


un abbraccio
la Zia Artemisia




marzo 15, 2013

Ritorno a 'Chocolat' ( 'Il Giardino delle Pesche e delle Rose' di Joanne Harris)


Dopo la delusione di 'Le Scarpette Rosse', l'amatissima cioccolatiera Vianne, idolo, torna fra noi.
Grandi speranze.
Si chiama 'Il giardino delle pesche e delle rose'.
 Il titolo è quello che è, era meglio l'originale 'Peaches for Monsieur le Curè', ma le premesse ci sono tutte: Vianne Rocher (che altro avrebbe potuto fare nella vita, una con questo cognome?), Anuk, la valigia, Lansquenet, la nuova comunità araba, le donne velate, i segreti, Monsieur le Curè, Roux (il mai dimenticato Johnny Depp della versione video), il fiume addormentato con le barche dei gitanes, tartufi neri, un vecchio giardino e le marmellate di frutta.


Si ritorna infatti ai pomeriggi zanzarosi sulla Tannes, al rintocco delle campane di Lansquenet, al profumo di cioccolata calda e sorrisi.., ma poco dopo arriva sottile il canto del muezzìn,  dalla metà di cittadina che si trova 'al di là dal ponte', i Marauds, il quartiere arabo. 
Il silenzio, le luci, il profumo di spezie, le parole sussurrate sotto il niqab e il dolce sciabordio di una chiatta nera sul fiume, che offre rifugio ad una donna Nera. Entrano nelle narici, appaiono alla vista, nitide come reali.
La Joanne ti porta per mano in luoghi indimenticabili davvero, ti regala a mani aperte certi personaggi, che ti lasciano così, come se non te li scorderai mai più. Non riesci a dimenticare neppure gli amici immaginari delle sue figliole, tanto sembrano lì, davanti a te.
Un pò come Tracy Chevalier, colei che scrisse 'La Vergine Azzurra'. 
Inchino. (Poi scrisse anche 'Strane Creature', ma non sempre il fuoco è Sacro).
Epperò
alla Joanne Harris, mi spiace, ma mancan le storie. 
Non riesce a farmi palpitare il cuore nemmeno un solo istante. In Scarpette Rosse (piccola recensione caustica qui) succedeva quasi niente e l'ha fatto sembrare un casino. In questo nuovo libro non succede praticamente niente. Anzi succedono cose che sembrano momenti straordinari e in realtà non avvincono, non si capiscono nemmeno molto bene. 
La gente cambia atteggiamento repentinamente, i cattivi soccombono, e tutti vissero felici e contenti.
Se vi piace il genere Harris, è leggibilissimo. Ecco, non è un capolavoro.

Invece pare esser più interessante questo libro di ricette francesi, sempre 'suo'


(con Fran Varde che cucina, e ho detto tutto)
Ho provato qualche ricetta ma è il caso di proseguire prima di parlare con criterio.
^^
Voi li avete letti? Cosa ne pensate?


A presto!
La Zia

gennaio 09, 2013

Lana tinta d'erbe, Verde. Fate di Lana (e il mio Scialle preferito).

Grainnè of Tir Na Nog
Fata in lana cardata Berghshaf, tinta di Curcuma e Indaco.


Post speciale per la mie amiche (e lettrici) tintore naturali, in particolare Ilaria, Nocciola (special Guest: La Rossa), Sarah e le fanciulle tintore d'Erbe del Club gallese.
spero che queste foto possano darvi qualche idea nel risolvere l'arduo problema 'tinta verde'. 
Qui ci sono le lane tinte per me da Stefania di La Matassa Ultravioletta e le indicazioni dei colori.

Spero che anche la Fata, la Ninfa, La Figlia di Avalon e la Strega vi piacciano. 




Mrs. Pomona Sprite, Herbology, Hufflepuff, Hogwarts.
Fata in lana cardata Berghshaf, tinta di Melograno, The e Mirabolano.


Sono stati usati Curcuma, Indaco, Guado (vedi racconto La Pianta Blu), Erbe verdi, Betulle, Melograno, Thè e Mirabolano, Edera.



Morgana di Avalon
Fata in lana cardata Berghshaf, scialle tinto di Guado e Edera.


  


Ninfa d'Acqua
Fata in lana cardata Berghshaf, tinta di Erbe verdi, Guado e Edera.




e infine, è vero che ho già pubblicato le foto di questo Scialle meraviglioso qui: Regalo per il Solstizio
ma visto che è la tinta di Guado più bella del mondo e vive attaccato al mio collo estate e inverno.. faccio un eccezione, per chi se lo fosse perso!





L' Artista tintora e magliaia è Stefania (sempre de La Matassa Ultravioletta)
la modella sono io! uahahah

Spero che queste meravigliosi Verdi vi ispirino, tante amiche tintore, per colorare le lane con le vostre magiche manine.. e l'aiuto di Flora.

gennaio 07, 2013

Sartirana, il Lago e gli Ontani neri.


Vicino a casa mia c'è una riserva naturale, un piccolo meraviglioso lago che si può circumnavigare a piedi, in una passeggiata bellissima tra Ontani, Betulle, Platani secolari, Querce, Ninfee, Cipressi Calvi e piccoli fiori di campo.


 



Sartirana, 2012

Si dice che un Tempo dove ora si trova il Lago ci fosse un piccolo paese, che in una notte infelice fu sommerso dalle acque per castigo, poichè i suoi abitanti non furono ospitali con un viandante povero e solo, in cerca di rifugio.



Ancora oggi qualcuno pensa che le vecchie case siano proprio lì, sul fondo del Lago, come una piccola Atlantide brianzola, inabissata tra le radici degli Ontani Neri che avvolgono le Acque scure, dove si specchia il Resegone e le anatre e i germani trirovano il loro nido tra i giunchi.



 Germani a Sartirana, 2011

Tra le mille meraviglie di questo luogo incantato, il mio cuore palpita per gli Ontani Neri, gli Alberi Custodi che circondano il Lago, con le loro nere radici che uniscono l'Acqua e la Terra in un abbraccio, come un ponte.



Nella mitologia celtica gli Ontani (fearn), Re delle Acque,  sono associati a Bran, Bran il benedetto figlio di Llyr, Guardiano di Britannia, il cui altro simbolo è il Corvo.
Sono piante dai molti utilizzi per gli umani: corteccia e rossa linfa vennero usati per tingere le lane di rosso, foglie per il verde, germogli per l'oro. Per la sua linfa rossa che sgorga come sangue dalla corteccia incisa, al nord viene chiamato The Bleeding Tree, l'Albero Sanguinante.
 Decotti e cataplasmi di foglie e corteccia furono impiegati per infiammazioni, ferite e febbri.



Ontano Nero a Sartirana, foto mia, amenti.

'Legato al liquido mondo delle acque, l’ontano è sempre stato considerato un albero misterioso e magico, un naturale collegamento tra la dimensione della materia e quella dello spirito.
Crescendo lungo le rive di corsi d’acqua, vicino a paludi o in luoghi molto umidi e nebbiosi, esso sembra essere intriso dell’ambiguo spirito dei Guardiani dell’Altromondo, esseri dalle forme inquietanti che si pongono come difensori dei luoghi sacri e che, segnandone i confini, li proteggono da coloro che non sono adatti ad oltrepassarli.'
  
(dall articolo di Violet: 'Ontano' ,sul sito  Il Tempio della Ninfa).


Il legno viene usato ancora oggi per gli zoccoli o per i mestoli, per le cornamuse e i flauti, ma soprattutto, vista la sua comunione con l'Acqua, viene usato per i ponti, perchè non marcisce.
I suoi semi galleggiano per essere trasportati dalla corrente, le sue radici fissano l'azoto portandolo dall Aria alla Terra, permettendo la riforestazione bassa di zone difficili, poichè tra le sue lunghe mani immerse nelle Acque scure, ricche di nutrimento, nascono erbette e funghi utili all ecosistema.


ai piedi dell Ontano Nero..

Si dice che gli Ontani segnino il giorno più lungo dell Anno, capovolgendo le foglie in quel giorno speciale e rivelandone la parte sotto argentata, per infondere ai contadini la speranza della Luce di Brighid che verrà a rischiarare le giornate.
Nelle leggende irlandesi il primo Uomo fu creato da un Ontano, la prima Donna da un Sorbo.
E' un Albero talmente potente, contorto e deciso, che mette a disagio. Ti senti quasi nulla vicino a lui, colonizzatore di paludi e zone da rigenerare, solido ponte fra i Mondi, ancorato fra l'Acqua e la Terra, come tra Spirito e Materia. Giusto per ricordarsi che siamo poca cosa, negli Equilibri dei Mondi..



Il Lago si chiama Riserva Naturale Lago di Sartirana, qui il sito se volete informazioni per venire a visitarlo guardate qui: http://www.lagodisartirana.it

Bibliografia:
Lo Spirito degli Alberi di Fred Hageneder.
Il Vischio e la Quercia di Riccardo Taraglio.

Tutte le immagini sono mie.






dicembre 23, 2012

Yule, la neve e 'La vita segreta delle piante' .



La prima buona notizia (dopo quasi sei mesi di assenza dal mio Cottage Garden) è che è Yule, il Solstizio d'Inverno. 
La neve rischiara il Nero del Bosco, il Buio della notte più lunga. 
Lontana è ancora Brighid, e la Luce della prossima tappa del Ciclo del Anno, Imbolc. Intanto, nelle nostre piccole case, le dolci fiamme cuociono biscotti, e tengono caldi i cuori e le mani di tutti noi, stretti tutti insieme sotto le coperte, anche a chilometri di distanza.



La seconda è che sono sopravvissuta (con un grande aiuto) alla nascita del secondo pargolo, che è veramente un barbaro. Carino eh, ma pur sempre ostinato barbaro. 
Pazienti lettori, GRAZIE di lasciare ancora tanti messaggi alla vecchia Zia, nonostante la mia inesistente produttività di nuove recensioni, ricette, e tutto il resto. Non ho avuto mai tempo di leggere, di scrivere, di studiare, sperimentare o fotografare, ma in questo Tempo di impegni casalinghi  e tanta lana fra le mani, sono riuscita a passare spesso di qui, e le vostre parole gentili sono sempre state un soffio di gioia.

La terza buona notizia è che dopo questi mesi ho ripreso in mano un libro! E' stato un dono speciale di una Donna speciale, e come dice lei, sembra stato scritto apposta per me.
Si chiama 'Vita segreta della piante' di Peter Tompkins e Christopher Bird, sottotitolo: 'Le relazioni fisiche, emotive e spirituali fra le piante e gli uomini'. L'ho appena iniziato e credo già che nessun appassionato del genere (ma è sufficiente un Animo sensibile) possa esimersi dal leggere, anche solo per Conoscenza.


Torno presto con la recensione^^, nel frattempo, sorelle vicine e lontane, lettori appassionati e amici di una vita, spero con tutto il cuore che sia un Yule di cose belle per tutti voi, da parte mia e dei miei barbari felici.





luglio 18, 2012

'Il Figlio delle Ombre', Trilogia di Sevenwaters, Juliet Marillier.



'Erbe per amare, erbe per guarire. 
Resisti, ovunque tu sia, resisti.'

'Il Figlio delle Ombre' di Juliet Marillier.
Trilogia di Sevenwaters. 

Eh si, lo ammetto, c'ho proprio lasciato il cuore, a Sevenwaters.

Dopo 'La Figlia della Foresta' (recensione qui), non riuscendo ad abbandonare nè Sorha, nè la foresta, nè tutti gli altri, ho avuto la fortuna di ricevere in dono da Hex il seguito di quella meraviglia. 
Ebbene, a discapito delle precedenti dissertazioni sul 'secondolibrochedisolitofaschifo' (vedi qui), se posso dirlo, ho amato questo seguito ancor più del primo. Anche perchè scevro, nella trama, del retaggio dei fratelli Grimm, cantastorie che non ho mai apprezzato davvero.


Veniamo al dunque: gli anni dei cigni son trascorsi a Sevenwaters, e ora il ruolo dei protagonisti viene tramandato ai figli di Sorha, che fortunatamente ho rincontrato, ben più vecchia e saggia.
Loro sono Sean, Niamh e Liadan. Inutile dire che Liadan è verosimilmente la copia di sua Madre, e riesce immediatamente a farci innamorare di lei e delle storie che fluiscono dalle sue labbra: cuore pulsante della comunità di Sevenwaters, erbaria e guaritrice..
ma anche fulgido esempio del sempre vero: 'All girls want bad boys!'.. si trattasse anche di irreprensibili Figlie della Foresta!
E qui il bad boy lo è davvero, e non solo per l'aspetto torvo..
Il nostro eroe non ce la fa proprio, nemmeno alla resa dei conti (nonostante vengano a galla le ragioni del suo pesante lato oscuro) ad essere un briciolo sereno e sorridere. Di gente così, non ne fan più.


Vi lascio alle tantissime (troppe, lo so) citazioni, per non svelarvi nulla della trama.
 Le trascrivo per me, per ricordare quanto bene mi ha fatto questo libro, in questo preciso momento: la maternità di Liadan, così parallela e sintonizzata con la mia. Il suo coraggio e la sua determinazione nell affrontare qualsiasi difficoltà, sono lanterne che illuminano la Strada.

Sorha

'Non c'è bisogno di parole. Non con Red. Capisco che sa, dal tocco della sua mano, da come corre a casa dopo il lavoro nei campi, dal modo in cui siede accanto al letto quando crede che stia dormendo e mi tiene la mano fissando il buio. Lui sa.'

Liadan

'E allora chi è il terzo bambino della Visione?' Chiesi. 'Il bambino ai margini, tra le ombre?'
'Non so dirti chi fosse. Solo.. che era una bambino che aveva rinunciato ad ogni speranza. E questa è una cosa terribile. Non saprei spiegare per quale motivo mi fu mostrato. Ma forse, col tempo, tu lo capirai'.

Lontra

'Seguirei i suoi ordini fino a morire'. Ribatté Lontra con serietà.
'Il capo mi ha salvato la vita. Ma la vita non vale poi molto. Io gli sono debitore di qualcosa di molto più prezioso. Il rispetto per me stesso.'


  Liadan

'Dite che quest'uomo non sarà più di nessuna utilità, come se fosse.. un semplice attrezzo da lavoro, una qualche arma del vostro arsenale. Dite che non potrà più collaborare. Per i vostri propositi, può anche essere che ciò sia vero. Ma potrà continuare a vivere. Potrà amare una donna, e generare un figlio. Potrà ridere e cantare e raccontare storie. Potrà godere dei frutti dei campi, e alla sera di un boccale di buona birra. Potrà vedere suo figlio diventare un fabbro bravo quanto lui. Potrà avere una vita normale. Ci può essere un futuro, dopo..'

Bran

 'L'amore va oltre la morte. Quando si dona il proprio cuore, lo si fa per sempre.'

Liadan

'Non riuscivo a immaginare di poter vivere lontano da Sevenwaters, lontano da tutto quello che faceva parte di me. Forse, se ti importa abbastanza di qualcuno, riesci a farlo senza sentirti l'animo lacerato a metà. Ma la foresta esercita il proprio potere su tutti coloro che vi sono nati.'

La Dea

A tempo debito, il tuo spirito si ricongiungerà di nuovo a loro, forse dentro a un grande albero frondoso che fa ombra al luogo dove giocheranno i tuoi nipotini. Oppure in un aquila dalle grandi ali, che vola alta in cielo e osserva la sua amata mentre stende la biancheria ad asciugare sui cespugli di biancospino e, nel farlo, solleva d'improvviso lo sguardo all insù, riparandosi gli occhi con la mano.
Tu sarai là, e loro lo sapranno. Io non sono crudele. Io prendo, e nello stesso tempo, do.

Liadan

'Come era possibile vivere senza calore umano? Non era forse la prima cosa che si conosceva quando si veniva al mondo e si veniva deposti sul ventre della propria madre? La sua mano che si sollevava per accarezzare la piccola schiena, per disporsi a coppa attorno alla testolina mentre lei sorrideva piangendo lacrime di fatica e meraviglia.'

Sorha

'È un talismano potente. Sanguinella, achillea e ginepro. Mela e lavanda. E quelle sono piume di ali di corvo? Dove dovrà bruciare questa candela, figlia mia?'
'Alla mia finestra.'
La mamma annuì. Non aveva formulato una domanda vera e propria.
'Il tuo segnale è fatto con erbe che proteggono ed erbe che significano amore. Capisco il suo scopo. E forse è meglio che tuo padre e tuo fratello non capiscano.'



Liadan

'Questa coperta racchiude in sé i cuori della famiglia di Johnny, e scalda i suoi sonni con il loro amore. La gonna color delle rose di mia sorella Niamh; la vecchia camicia di mio padre, impregnata del lavoro nella fattoria. Il tuo mantello, che mi ha coperto quando ho dovuto dormire sotto le stelle..'

Liadan

'Andate via', esalai d'un fiato. 'Lasciate questo luogo. Non m'importa nulla di chi o cosa siete. Sfido i vostri poteri e le vostre richieste. Io sono una guaritrice; mia madre mi ha insegnato la sua arte con amore e disciplina. Quest'uomo non morirà, non finché lo terrò tra le braccia. Finché scalderò il suo cuore con il mio, lui non mi lascerà. Non potete prenderlo.
È mio.'

Gli Antichi Spiriti

'Vieni avanti, guerriero! C'è una missione che ti aspetta, una missione che durerà per tutta la vita. È irta di sfide, e le sue ricompense sono inimmaginabili. Vieni avanti, ora, e mostraci il tuo coraggio. Mostraci la tua forza d'animo, come hai già fatto molti anni fa. Poiché la forza del bambino è la stessa dell'uomo. Il bambino e l'uomo sono tutt'uno.'


luglio 06, 2012

La Figlia della Foresta, Trilogia di Sevenwaters, Juliet Marillier.


'... e il suo nome era Deirdre, Signora della Foresta. Non la si vedeva
mai, eccetto che di notte, quando, se ti avventuravi lungo i sentieri sotto le
betulle, potevi scorgere l'alta figura avvolta in un mantello blu come la
notte, i capelli scuri e ribelli che fluttuavano dietro di lei e la coroncina di
stelle...'


Erin, anche detta Irlanda: Isola di magia e spiritualità antiche, palpabili in ogni angolo sperduto di sabbia, cielo e foresta, in ogni creatura, in ogni storia raccontata tra musica e pioggia, sede dell'Altromondo e delle Colline delle Fate.
Una fortezza ben difesa che si chiama Sevenwaters: sette ruscelli che attraversano questo territorio d'incanti, sette i figli del Lord della Tuath: 
Sei maschi, e una Donna poco più che bambina, depositaria di infinito coraggio e reale saggezza.


Questa piccola scoperta letteraria (grazie Eilan) è una rivisitazione romanzata e ben scritta della fiaba 'I Sei Cigni' dei fratelli Grimm: 
La piccola 'Figlia della Foresta' è un erbaria, guaritrice e tessitrice, costretta dai capricci dei Signori del Sidhe a filare acuminate fibre di Stellaria alla luce della Luna, per annullare l'incantesimo malvagio che ha messo in ginocchio la sua famiglia: la storia è meravigliosa e appassionante, seppur spietata e crudele, in alcuni momenti.
Del resto ogni fiaba presenta aspetti oscuri e luminosi del mondo.. 
..e i momenti di Luce, in questa vicenda, riempiono gli occhi (e il cuore) per molto tempo.
Della trama non si può svelare oltre!

Vi basti sapere che il Tempo della storia è scandito dal Cerchio dell Anno,
che alla sera al Castello si raccontano storie, fino a che si spegne la fiamma del camino,
che ci sono Druidi a proteggere le foreste, tracciando simboli oghamici sul tronco degli alberi,
che i Cigni possono essere più di quanto sembrano,
che due fratelli possono leggersi nell Anima,
che le Streghe venivano bruciate davvero,
che i Guerrieri possono diventare deboli e impotenti,
e che gli intenti silenziosi di una Donna e il valore di un Cavaliere dal cuore puro, a volte, possono cambiare persino l'impossibile.

 

+Trilogia di Sevenwaters+

La Figlia della Foresta

Il Figlio dell Ombra

recensione qui


Il Figlio della Profezia



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