dicembre 30, 2010

Fate di lana 6 (Yule/Cristhmas Time!)



Ho aperto un nuovo piccolo shop su Etsy,  dove sarà possibile acquistare le creature di lana che al momento non sono ancora state spedite o promesse, se qualcuno fosse interessato può dare un occhio qui:




















dicembre 27, 2010

Quotes da 'L'Ombra del Vento' di Carlos Ruiz Zafón ('La Sombra del Viento')



 'Le parole che avvelenano il cuore di un figlio, pronunciate per meschinità o per ignoranza, si sedimentano nella memoria e lasciano un marchio indelebile.'



 [..]'Che mi sentivo come chi fugge nelle pagine di un romanzo perché gli oggetti del suo amore sono soltanto ombre che vivono nell'anima di uno sconosciuto.'



Questo libro è così meraviglioso, così tanto, che una recensione non ha molto senso.. vi lascio allora qualche estratto, qualche citazione, che ne vale veramente la pena.. 



Non esistono lingue morte ma solo cervelli in letargo.



 Nel momento in cui ti soffermi a pensare se ami o no una persona, hai già la risposta.





'Il sistema piu efficace per rendere inoffensivi i poveri è insegnar loro ad imitare i ricchi.' 


Un buon padre, insomma.» «Un buon padre?» «Sì, come il suo. Un uomo intelligente e sensibile, capace di ascoltare, educare e rispettare una creatura senza farle scontare i propri difetti.

 

[Carlos Ruiz Zafón - L'Ombra Del Vento]

dicembre 20, 2010

Non dimentichiamoci dei selvatici!




La cosa piu importante è non dimenticarsi di loro. Non tanto perchè senza di noi non ce la facciano, anzi, il problema è che non ce la fanno CON noi. Non ce la fanno con la schifezza che respirano (colpa nostra), non ce la fanno senza macchie di alberi (colpa nostra), non ce la fanno tra le macchine, i ruscelli sporchi, i campi pieni di pesticidi e i cacciatori (colpa nostra).
per questo gli dobbiamo una mano..




Allora, potremmo comiciare con l'habitat: basta mettere qualche cespuglio in un angolo del giardino di piante da bacche gradite agli uccelli: Sorbo degli uccellatori, Biancospino, Sambuco, Piracanta.. fanno bacche autunnali colorate e bellissime, e si riempiono di pettirossi e altri uccelli selvatici.
Poi serve qualche nido qua e là, sui rami, o sul muro di casa, se volete vederli da vicino.


E'importante costruirli (o in alternativa acquistarli, anche se sono molto piu belli quelli fatti in casa) diversi: semi aperti con aperture ampie (per i merli), oppure grandi e semichiusi per le cince, piccoli con aperture minuscole per gli uccellini piu piccoli.




Eppoi, riempire le mangiatoie: preparare una miscela con scagliola, girasole, miglio, e semi vari (insalata, radicchi, niger, colza, canapa) e metterli nelle cassettine e nei sifoncini da appendere agli alberi, poi acquistare la palle di grasso per le cince che restano appese agli alberi con le retine. Per ultimo mettere una mangiatoia aperta il pastone da insettivori per i merli, le arachidi e la frutta secca (così arriveranno anche gli scoiattoli), e volendo, di tanto in tanto, qualche vermetto.
Non resta che aspettare, seduti su una panca sotto i cespugli, o dietro al vetro al calduccio, che arrivino gli ospiti!


Ricordo di non dare pane secco che gonfia, hanno bisogno più che altro di calorie e grassi, dati dai semi. Se ci sono gatti nelle vicinanze, è bene mettere a circa un metro da terra, sui pali o sugli alberi dove ci sono i nidi e le mangiatoie, bottiglie di plastica tagliate a imbuto, in modo che il caro gattino non riesca ad arrampicarvisi.

Buon birdwatching!

aggiunta sugli Ungulati Selvatici:

Per quanto riguarda gli ungulati selvatici, mi sono un pò informata sui miei libri e leggendo una tesi americana online: l'alimentazione 'artificiale' è considerata piuttosto deleteria, soprattutto per una questione di assorbimento gastro-intestinale 'in corsa': gli animali non sono abituati ad alimenti ad alto potere energetico, soprattutto quando si comincia ad aiutarli già ad inverno inoltrato.
In effetti consumano di solito alimenti costituiti da fibre (pascolo) e il loro rumine non è in grado di reggere gli insilati o i semi altamente proteici.
La loro riserva corporea di grassi e proteine comincia con l'estate e viene regolarmente esaurita a fine inverno.
Ci ho pensato un pò, e penso che forse potremmo dare loro una mano mettendo del fieno riparato dalle intemperie (quindi praticamente tanta fibra e poco nutrimento) oppure qualche vegetale, come frutta e verdura.


Buon inverno a tutti, animali compresi!

dicembre 12, 2010

Trailer: 'Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco'

Img HBO

Per chi ha letto tutte le Cronache di Martin e certi nomi sa benissimo non li dimenticherà mai più.. è in arrivo il telefilm con tanto di Sean Bean e corvacci lucidi e neri, l'arianissima Cersei e l'adorabile John Snow!
Avevo letto del progetto sul blog di Keira, ma vedere il trailer non è stata la stessa cosa: sinceramente mi sento un pò come quando è uscito il primo film de 'Il Signore degli Anelli', o 'Le Nebbie di Avalon'.. passi vent'anni a leggere un libro, tanto che lo conosci fin troppo bene.. ti sei creato nella testa visi, corpi, ambientazioni..ogni personaggio si stampa nella tua mente esattamente..ad ogni rilettura.. 
poi esce il film e allora.. un pò di panico, ma tanto al cinema ci vai subito, e quando ti siedi e te li ritrovi lì, proprio loro in carne ed ossa! ..forse un pochino diversi da come li immaginavi, ma la magia di vederli lì, proprio gli eroi delle tue notti di lettura.. così vivi e 'mobili', gli sguardi e i gesti..
è una magia incredibile per me.. per questo FREMO veramente di fronte al tempo che manca alla visione di questi telefilm.. intanto, ecco il trailer!

fonte del video, come sempre, Badtaste (grazie di tutto, ma tanto lo sapete, ci conosciamo dalla notte dei Tempi!)



guardate qui


Trailer su Youtube

dicembre 11, 2010

Progetto: La Casa nella Foresta


Progetto di studio del forum

il mio 'luogo dell' anima', da ormai moltissimi anni: parte del mio spirito, delle mie amicizie, dei miei studi e della mia magia. Il posto speciale dove ho imparato gran parte di quello che conosco, e dove ho incontrato le mie due sorelle, la mia famiglia allargata, quella con cui si attraversano molte vite, insieme. 

Il progetto è dell amministratrice: si chiama Violet ed è una creatura speciale.
E questo è il progetto che aveva in testa da tempo, che finalmente ha preso vita tra le righe della nostra Isola Incantata..



 La Casa nella Foresta

'Da tempo pensavo ad un progettino da svolgere qui all'Isola che avrebbe coinvolto tutte noi, o comunque chi avesse voluto, ovvero una piccola Casa della Foresta come descritta nel testo di Marion Zimmer Bradley, "Le querce di Albion" (titolo originale proprio "The Forest House").
La Casa della Foresta è una scuola per fanciulle, in cui apprendere e studiare operosamente e con impegno, ma a differenza di una scuola vera e propria non ha maestre, perchè farebbe molto ridere che qualcuna di noi, che siamo tutte alla pari, pensi anche solo lontanamente di farsi maestra di altre ragazze, anche se queste sono proprio ai primi passi. Si può consigliare, si può suggerire un modo di studiare o qualche testo importante, ma ognuna di noi è alla pari delle altre, ognuna è qui per Imparare e non per insegnare.
Sono qui per imparare io, che ho creato l'Isoletta quasi sei anni fa, sono qui per imparare tutte le Guardiane che sono qui da quasi altrettanti anni, sono qui per imparare le nuove fanciulle giunte e quelle già veterane.
La nostra Casa della Foresta è tale per ognuna di noi, senza sacerdotesse o "guide presuntuose".
Inoltre, un'altra differenza con una scuola come solitamente la si intende, è che non vi è "l'obbligo di frequenza". Non ci sono obblighi di studio, tempi stretti di consegna (di articoli, interventi o altro), e tutte possono partecipare in piena serenità.
Noi prediligiamo la serenità e l'armonia prima di ogni cosa, tutto il resto, se mai, viene dopo. Quindi se qualcuna non se la sente per diverso tempo di partecipare, semplicemente non lo fa e sta in serenità. Oppure se qualcuna è punta dalla "tarantola dello studio" e cade in preda all'isteria del "devo fare tutto e adesso!!!" (come qualche volta succede a me ) lo può fare.
Nella Casa della Foresta ciò che conta è la QUALITA' degli interventi, mai la quantità. Conta l'impegno sincero, l'amore con cui si fanno le cose, la gentilezza nell'esporre e nell'apprendere, la dolcezza d'animo e la sensibilità, sia nelle sue caratteristiche femminili sia maschili.

Ma ora, prima di aggiungere altre cosine sarebbe bene spiegare ancora un pochino cosa sia questa Casa della Foresta, e soprattutto come funzioni.

Qui abbiamo sempre studiato in armonia, un po' insieme, un po' ognuna per conto suo. E questo non cambierà mai

Però è anche divertente qualche volta porci dei piccoli impegni, che spesso ad alcune aiutano a non perdere il filo, a non perdersi con le cose da fare, ad avere una spintina a darsi da fare, se lo si vuole ovviamente.
Quindi nella Casa della Foresta ogni anno, se questa prova iniziale ci piacerà, verranno proposti dei lavori da fare e da "terminare", o almeno da portare ad un buon punto, entro l'anno.
Ogni sezione, ma non tutte, avrà il suo lavoretto.
Ma ciò che importerà sarà sempre la qualità del lavoro fatto, e tutte le cose splendide che trarremo dalla condivisione e dal lavoro insieme.
Ci saranno cose che ognuna potrà fare per conto suo, come il lavoro proposto nella sezione della Strega, e cose invece più da fare insieme.

In alcune sezioni, piano piano, senza fretta, verranno inserite delle discussioni con il prefisso "La Casa della Foresta", e quello sarà il lavoretto proposto per quest'anno.

Ovviamente non si finisce mai di imparare e di "intuire", per fortuna, quindi è più che chiaro che vi sia libertà di continuare lavori "dell'anno prima" finché si vuole.
Non prendete mai La Casa della Foresta come un posto pieno di regole e paletti. Non ne ha. E' ben accolta la sensibilità di ognuna, ed è dalla condivisione della sensibilità che nascono le cose più belle.
Per ora sono stati proposti due lavori, per iniziare.
Uno nella sezione della Strega e l'altro in quella dei Mabinogion.
Si può scegliere di seguire il lavoro di una sezione e non di un'altra, come si scelgono le "materie" che piacciono di più.. Il tutto in serenità, tranquillità e armonia.
Studiamo insieme come le fanciulle della Casa della Foresta avaloniana. 

L'una aiuta l'altra e tutte si aiutano insieme, nel silenzio come nella parola.

Spero che questo progettino vi piaccia e che parteciperete in molte

Violet'.




Cosa ne pensate?
Nonostante sia naturalmente restìa alle scadenze, allo studio imposto, perfino alla scuola nel suo essere programmata, devo dire che questo progetto mi ha davvero preso il cuore.
..proprio per la sua assenza di Tempo, così come l'Isola stessa.. si può rivedere un argomento per mesi, senza spostarsi o quasi di un centimetro.. poi superarlo, e proseguire con la 'sete di studio' frenetica, cambiando argomenti, collegandoli, attraversandoli mentre si percorre il Cerchio dell Anno. Seguire il proprio sentire, ripercorrere vie tracciate o crearne di nuove.. io sono proprio mentalmente così, cambio velocemente interessi, seguendo piste volanti, per poi tornare indietro fino allo sfinimento, per poi continuare.. Ovviamente sono già pazza della sezione all interno del Bosco Sacro, non vedo l'ora di leggervi.
La Casa nella Foresta è anche un progetto per restare unite anche se siamo lontane, lavorare insieme come se fossimo in quel luogo magnifico del dipinto.. perchè in realtà quando studiamo le cose che ci appassionano, 
è lì che siamo, davvero.

Un abbraccio dalla Zia
Vi aspettiamo^^


Img: Thomas Kinkade

dicembre 08, 2010

Tra l'autunno e l'inverno, in un passaggio disperato, veloce come un fulmine..

 












E poi è arrivata la neve.. un applauso alla bacopa nel cestino pensile 
..che è una vera dura!

novembre 26, 2010

Cappuccetto Rosso 'Red Riding Hood', film trailer!!!


Who's afraid of the big bad wolf?

 

recensione della mia amica Giuls (fatevi due risate!)

Cappuccetto Rosso Sangue. Se il sangue te lo porti da casa.

novembre 10, 2010

Risotto con le ortiche

 foto Sidhe-art.com
the Nettle Fairy, la fata Ortica.

Dell ortica, in cucina, si usano soltanto le cimette giovani, specialmente in primavera: so bene che è in arrivo la neve e quindi non è periodo, ma dovevo scrivere questa ricetta ad un amica carissima, 
e quindi eccola,
ad uso e consumo anche di chi passa di qui.



 Se volete, conservate questa ricetta per le prime ortiche dell anno prossimo, da raccogliere quando il sole tornerà a splendere dopo le tenebre dell Inverno, fino ad Estate inoltrata.
Mi è stata donata, come molto altro, da una cuoca bergamasca che conosce le erbe, e che ha un talento eccezionale nell'utilizzarle.

Lessare le cime di ortica (germogli e foglioline tenere) per tre minuti in acqua bollente salata. Dopo averle scottate (salvare mezzo bicchiere di acqua di cottura) vanno raffreddate sotto il getto dell' acqua fredda. Nel mortaio o nel frullatore, ridurre a composta le cime lesse con il goccio di acqua di cottura. Per il resto, in realtà la preparazione è uguale a quella di un risottino comune: soffritto con burro e verdure, quindi riso da tostare qualche minuto: aggiungere la composta di ortiche, quindi continuare con il vino finchè sfuma, poi il brodo bollente fino a fine cottura. Prontissimo! e delicato, saporito, pieno di vitamine, primaverile, insolito e sanissimo!

novembre 05, 2010

Accabadora (di Michela Murgia).



'La maestra rimase interdetta, dallo sguardo più ancora che dalle parole dell anziana sarta. 'Non mi fraintenda, mi riferivo alla madre naturale, non volevo certo svilire il vostro rapporto..'
-'La madre naturale, per Maria, è quella che lei disegna quando le chiedono di disegnare sua madre.'

da 'Accabadora' di Michela Murgia, Einaudi.


Quando chiudevo questo libro sognavo le immagini evocate in quelle poche, dense parole: ho cercato nel buio gli occhi profondi dell' Accabadora, per scorgere un balenare oscuro della sua saggezza..un soffio del suo coraggio e della sua consapevolezza. 
Fosse anche solo per un istante.

Di questo personaggio mi colpito il peso del compito che non può fare altro che sostenere: greve come piombo, onere degno di un antica Dea: 
quello dell' ultima Madre che accompagna dolcemente alla Morte 
è l'aspetto del femminino antico che per me è più difficile da considerare.
Necessaria come la levatrice, dolce come una madre, pura nel suo intento rigeneratore, consapevole della sua forza: una creatura che riesce a vedere con tale chiarezza il mondo e il mondo sotterraneo, da poter decidere, in coscienza, quando i confini devono essere oltrepassati.
L'Accabadora è meravigliosamente spaventosa: è la 'Vecchia Selvaggia', la 'Dama de la Muerte', 'Coatlique'  come ricorda la Pinkola Estes, così come la sorella leggendaria e meno dolce, la Baba Yagà dell' Europa dell'est. 
Poteri diversamente terrificanti, ma allo stesso tempo necessari alla rigenerazione dell anima delle creature che proteggono.
Esse sono il lato Oscuro della spirale del ciclo della vita, parte integrante e fondamentale, con radici che affondano nell l'istinto: 
ultime Madri, assassine, come Dee della Morte, 
e rigeneratrici di nuovi incanti, come Dee della Vita.
 Vita, morte, vita.

'Perlopiù la nostra conoscenza della natura Vita, morte, vita è contaminata dalla paura della morte. Pertanto la nostra capacità di muoverci con i suoi cicli è assai fragile....Queste forze non sono ladri che ci rubano qualcosa. (...) Quelle forze fanno parte della nostra natura, un autorità interiore che conosce i passi, conosce la Danza della Vita e della Morte. Si compone di quelle parti di noi che sanno quando qualcosa può, dovrebbe e deve nascere e quando deve morire. E'una maestra profonda di cui dobbiamo apprendere il Tempo.'

da 'Donne che corrono coi lupi' di Pinkola Estes


Così come la Baba Yaga, l'Accabadora e le altre donne leggendarie associate alla Morte, donne di libri e di fiabe, ma in molti casi reali e con una parte della Storia dei popoli, compiono un ulteriore atto di rigenerazione: 
cercano qualcuno in cui lasciar scivolare il proprio sapere, la propria Magia. Qualcuno che possa sostituirle nella spirale del tempo.

Per far questo devono liberare le fanciulle dalla madre naturale (come in 'Vassilissa', fiaba) facendole crescere come fill'e anima (nell'Accabadora') al proprio fianco, perchè possano aprire la propria mente al potere che stanno ricevendo.
Con metodi differenti, cedono una parte della propria saggezza ,
insegnando loro la vita e il coraggio, 
e attraverso prove differenti, la propria Arte.


'Sei nata tu forse da sola, Maria? 
Zitta, non sai quello che dici! 
Ti sei tagliata da sola il cordone? 
Non ti hanno forse lavata e allattata?
(...) Altri hanno deciso per te allora, e altri decideranno quando servirà di farlo.

Non c'è nessun vivo che arrivi al suo giorno senza aver avuto padri e madri ad ogni angolo di strada, Maria, e tu dovresti saperlo più di tutti.'

da 'Accabadora' di Michela Murgia, Einaudi.


E' un libro veloce, intenso, profondo.
Lascia tra le labbra qualcosa di dolce, di forte, persistente, vivo, palpitante, reale.
La Michela Murgia è la nostra Alice Munro?

novembre 01, 2010

Fate di Lana 5 (Autunno)

 


 Ho aperto un nuovo piccolo shop su Etsy,  dove sarà possibile acquistare le creature di lana che al momento non sono ancora state spedite o promesse, se qualcuno fosse interessato può dare un occhio qui:
















Le fatine sono state accolte a Samhein nelle case di Tana, Catherine, Chiara e nella cascina della mia Donna Saggia preferita, la Signora Villa!

ottobre 25, 2010

Formaggini di latte (ricetta speciale della Signora Villa)



Questa è una ricetta molto antica e molto semplice
che ho ottenuto in un incontro speciale con una donna straordinaria, 
una cuoca e una madre eccezionale, sotto tutti i punti di vista. 
Grazie di cuore, donna saggia.

Ingredienti: 
1 litro di latte di mucca appena munto (35-36 gradi), 
due gocce di caglio.

Aggiungere il caglio al latte, lasciare il tutto fermo per un giorno.
Il giorno successivo, riempire alcuni stampini rotondi con il latte cagliato.
(potrebbero andare bene anche fettine di un tubo di plastica posate in fila su una tavola di legno). Aggiungere in ogni formina un pizzico di sale.
Lasciar riposare fino al giorno dopo: togliere gli stampi e servire: così come sono, freschi e leggeri, o appena 'infarinati' di pepe, o spezie, o erbe, a seconda del proprio gusto.

ottobre 19, 2010

La voce segreta dell orto (di Marie-Christine Clement, 'Le citrouille est une lune naufragee')

'La zucca è una luna naufragata'.
 
Questo è un libro che mi è stato spedito da una delle mie amiche più care, Viola. E' un libretto piccino, che, a sorpresa, parla di verdure: delicato come una vellutata di piselli, profumato come una zuppa di zucca, saggio come un cavolo sotto la neve, leggero come insalata.
Certo non è un compito facile 'raccontare lo spirito delle verdure', ma l'autrice cerca di attraversare la loro apparenza semplice, umile e banale, per vederne gli strati interiori: i loro intenti, le loro caratteristiche più singolari, poetiche e sottili.

'Le crediamo inerti, ma sono guerriere.
Le crediamo rigide, ma sono trasversali.
Sono legami esse stesse. 
Legami di conciliazione, che danno adito alle fratellanze, scambi culturali.'

E così si discorre, tra immagini realistiche, descrizioni argute e divertenti, gli utilizzi più comuni e brevi aneddoti: piselli, rape, carciofi, asparagi, fagiolini, spinaci, biete, insalate, pomodori, zucchine, peperoni, cipolle, patate, sedano, carote, zucche, cavoli e legumi.

'Portando alla luce l'anima segreta delle cose più umili'

'Ogni rappresentazione di un ortaggio è uno specchio, un abisso su di noi stessi. 
Ci getta davanti alla nostra presunta superiorità di esseri dotati di pensiero, riconducendoci all espressione più semplice della nostra identità.'

Si legge tutto d'un fiato, con il sorriso.. pensando a quante volte abbiamo dato per scontati i doni immensi di Flora, e pensando che è arrivata l'ora di andare in cucina a preparare una bella ratatouille!
Ancora una volta, l'essenziale è invisibile agli occhi..

ottobre 17, 2010

Gallette all Aneto (Ricetta bretone di Imbolc)


Due etti e mezzo di farina scura di grano saraceno, 2 uova, 250 ml di latte, 2 cucchiai di olio d'oliva, un pizzico di zucchero, fettine di salmone affumicato, un bel mazzetto di aneto, due etti e mezzo di panna da montare (o crème fraîche).




Non fatevi spaventare dall accostamento, è una galette (versione bretone delle mie adoratissime crepes, fatta con farina scura) stravagante, inconsueta ma di grande effetto.
Tipica ricetta della Bretagna, viene chiamata anche 'La Crepe dell Oceano'
e si narra collegata al rito di Luce di Brighid ad Imbolc, come ogni crepes che si rispetti in territorio francese.
Durante il periodo di Imbolc (cristianamente e successivamente chiamato Candelora) momento di rinascita dello Spirito dopo le tenebre invernali, è usanza antica tra i francesi mangiare queste mezzelune, simboli della Dea e della Luce che porta.
E ora che alitano sulle spalle le tenebre, tra i lumi di Samhein, il miraggio della Rinascita di Imbolc non può essere che di buon augurio per la discesa che sta arrivando.
Ecco qui:
Questa ricetta in particolare è molto delicata nella panna e nel salmone, rustica nell involucro di farina saracena e erba d'aneto, e infine, è una piacere da vedere.. e da provare. Proprio come la Bretagna, il 'Finis terrae', dalla quale direttamente proviene..


Preparare una pastella con farina, uova, latte, olio, un pizzico di zucchero e sale, con l'aggiunta delle foglioline d'aneto spezzettate, battendo tutto con la forchetta.
Preparare le gallette come crepes tradizionali, facendo il fondo del pentolino con un pezzettino di burro.
Una volta pronte, montare la panna con le foglioline d'aneto tritate. Salare, aggiungere il pepe e stendere uno strato di panna su ogni galette, insieme ad una fetta di pesce affumicato.
Arrotolare strettamente le crepes su se stesse e avvolgerle singolarmente nella pellicola trasparente. Mantenere per almeno un paio d'ore in frigorifero: al momento, srotolare la carta e tagliare a tronchetti regolari.
Speciali!


foto Amanda Rudkin


Questa ricetta partecipa al contest:

ottobre 03, 2010

Citazioni libere di libri, 1. (Frasi-Quotes-Teasers 4 ottobre 2010)


E' un gioco, e come i tutti i giochi, tende a far scoprire qualcosa che ancora non si conosce.
Funziona così:
Prendete in mano il libro che state leggendo.
Scegliete un pezzo, o una citazione, un estratto, la frase che vi ha fatto chiudere gli occhi, cambiare stato ed entrare nel sogno, oppure quella che avete sentito più profondamente dentro, o che disegna bene ciò che pensate di questo libro..
oppure prendete semplicemente una pagina a caso e 
scegliete cinque righe a caso, in fila.
Riportatela qui sotto, citando anche il titolo e l'autore da cui avete preso il pezzo.

*Attenzione che non sia uno spoiler, cioè che non sia un passaggio fondamentale della storia che potrebbe anticipare gli eventi a chi non ha ancora letto il vostro libro!*

Perchè a volte basta una frase
a cambiare le cose.




 Comincio io!


'Ventisette anni di decoro non potevano competere con svariate migliaia di anni di istinto.'

Diana Gabaldon 'La Straniera'.


Lo so, lo so, ..le vedo le facce perplesse.. ma se qualcuno l'ha letta e ricorda il contesto è divertente. E' consapevolezza e catarsi! geniale, mi fa scappare un sorriso ogni volta che la rileggo.. dai, è incredibile!


***
Seconda parte
Citazioni libere di libri 2

Post liberamente tratto da 'Teaser Tuesday' di http://shouldbereading.wordpress.com/
musa ispiratrice: Keira e la sua amatissima versione di 'Teaser Tuesday' su thebook-lover.

settembre 20, 2010

Samhain al Castello (Capodanno Celtico 29-30-31 Ottobre 2010, Milano)



Siete pronti a vivere
tre giorni di grande festa
durante le notti più magiche
dell'anno? Nella nostra
"terra di mezzo",
il Castello Sforzesco,
cielo e terra saranno
percorsi dall'energia
della musica folk,
da sfrenate danze
popolari, da profumi e
sapori delle terre celtiche.
Lasciatevi stregare mente occhi e orecchie,
risvegliate potere e conoscenza.




In effetti sono un pò in anticipo.. ma le cose grandi e emozionanti hanno bisogno di tanto Tempo per prepararsi.. 
Io ci sarò come sempre la domenica, se qualcuno ha intenzione di venire, possiamo trovarci^^. Sono quella bionda vestita di velluto blu con lo strascico! 
E NON sto scherzando!



...Direttamente dal nuovo sito (Capodanno Celtico) ecco il programma di quest'anno :


Samhain 
Milano, Castello Sforzesco 29-30-31 Ottobre 2010

* Concerti
* Ricostruzioni e rievocazioni storiche
* Pagode d’artigianato celtico
* Stage di danze

VENERDI’ 29 ottobre dalle ore 21,00

* ANDREA CAPEZZUOLI E COMPAGNIA
* DOM DUFF

SABATO 30 ottobre dalle ore 21,00

* XERA
* KEPA JUNKERA

DOMENICA 31 ottobre dalle ore 21,00

* CISALPIPERS
* LUNASA


* Ricostruzioni e rievocazioni storiche a cura dei gruppi:

* ADUI
* CONFRATERNITA DEL LEONE
* IRIATES TOUTA INSUBRES
* TEUTA BRIG
* TEUTA LAEVI'

Anche quest’anno la cornice del parco del Castello Sforzesco sarà sospesa tra passato e presente attraverso una ricostruzione storica attenta e suggestiva.
Gruppi di rievocazione storica popoleranno i viali d’accampamenti celtici.
Ogni accampamento si animerà in entusiasmanti spaccati di vita quotidiana e sarà aperto al pubblico con dimostrazioni di antichi mestieri, percorsi guidati e laboratori.
Nella giornata di sabato i diversi gruppi si uniranno in un imponente sfilata che attraverserà le vie del Centro Storico dal Castello Sforzesco a Piazza Duomo e domenica faranno risuonare il parco dei fragori d’accese battaglie.



* Pagode d’artigianato celtico

Le pagode d’artigianato celtico sono anima della manifestazione fin dalla sua prima edizione e sono concreta ed affascinante testimonianza di come forme e motivi d’antiche arti e mestieri abbiano attraversato, pur rinnovandosi,inalterate il tempo per mantenere viva ancora oggi nei loro colori una ricchezza irrinunciabile dei nostri territori.
Terracotta, legno, vetro, rame, ferro, argento, pietre dure, feltro ed essenze naturali vengono lavorati dagli artigiani, spesso con piccole fucine sul posto, secondo sapienze antiche

* Stage di danze a cura dell'accademia di danze irlandesi Gen's D'ys'

* GEN'S D'YS.


Img Cosmosue e Aesenath.

settembre 11, 2010

Il Club delle Ricette Segrete ( Andrea Israel, Nancy Garfinkel 'The Recipe Club')


Non mi è mai capitato di scrivere una recensione solo per abbattere un libro.. ma stavolta devo farlo! Il mio cuore ribelle scalpita alla idea che qualcun altro butti un sacco di soldi per un libro così orrendo. E poi, sinceramente, sono state le premesse ad ammaliarmi (code interminabili per le presentazioni, librerie in tilt, programmi televisivi dedicati a presunto capolavoro), nonchè titolo (bellino) e copertina (interessante):
ebbene, fatalissimo ERRORE!
Prima sostanziale delusione: le ricette. A meno che non viviate nel primo dopoguerra, attanagliati dalla denutrizione, non penso proprio che cuciniate a base di burro d'arachidi,o altri eventuali grassi di ogni genere, sorta e provenienza.
Inoltre le ricette più decenti (sempre una mia opinione) sono quelle delle cose più elementari.. grazie, però le patate lesse schiacciate ero già capace di farle più o meno bene.
Seconda devastante delusione: la storia! ma si, quella che secondo i tabloid avrebbe dovuto incantarci tutti, perchè 'massima espressione dell amicizia', è in realtà una mera corrispondenza di due teen agers un pò saputelle, piuttosto crudeli e scontate, che si insultano velatamente, si scambiano complimenti fasulli, evidentemente artefatti dagli scrittori scrittrici?) adulti. L'amicizia dove è esattamente?
Terza delusione: nessuna bellezza nella scrittura. Noioso, letale.

Ho veramente fatto fatica a finirlo, ma d'altronde ormai volevo vedere dove andava a parare, dopo quell'interminabile catena di pesantezze: una lettera di Val, risposta di Lilly, ricetta inutile, poi una lettera di Val, risposta di Lilly, ricetta inutile, poi una lettera di Val, risposta di Lilly, ricetta inutile: spero di essermi 'velatamente' spiegata sul consiglio di non acquisto!
un abbraccio. spietato!
la Zia Artemisia

settembre 10, 2010

Verso l'Atlantico (Aquitaine, Lande di Guascogna, Biscarrosse)




Biscarrosse, Guascogna.


Immaginate di voler andare verso l'oceano Atlantico, in cerca delle onde.
ecco, partiti. Ora scavalcate le Alpi, in tunnel senza fine che fanno sentire così fragili,
poi sfinitevi attraversando il centro della Francia: una spianata senza precedenti di campi e irrigatori chilometrici.
Quando vorreste cominciare a sentire il profumo lontano del mare, perchè i paesini si ingentiliscono, si ricoprono di fiori nei cestini pendenti, e le boulangerie emanano effluvi paradisiaci,
arriverà quella striscia d'asfalto che senza preavviso vi conduce ad attraversare una gigantesca, infinita foresta di pini marittimi, una smisurata marea verde di pini che sfiorano il cielo, tutti uguali, tutti vicini, tutti là.



E poi, però, in fondo alla foresta, c'è l'oceano.
Dovete attraversare le dune di sabbia, mentre il suo suono furente vi colpirà il cuore,



la distesa a perdita d'occhio dell acqua e della sabbia, pagherà ogni fatica.

Il mio mini surfer..



'Oceano Mare' di Baricco, 'Movie Set' (deciso io^^).

Continua +qui+
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