'La zucca è una luna naufragata'.
Questo è un libro che mi è stato spedito da una delle mie amiche più care, Viola. E' un libretto piccino, che, a sorpresa, parla di verdure: delicato come una vellutata di piselli, profumato come una zuppa di zucca, saggio come un cavolo sotto la neve, leggero come insalata.
Certo non è un compito facile 'raccontare lo spirito delle verdure', ma l'autrice cerca di attraversare la loro apparenza semplice, umile e banale, per vederne gli strati interiori: i loro intenti, le loro caratteristiche più singolari, poetiche e sottili.
'Le crediamo inerti, ma sono guerriere.
Le crediamo rigide, ma sono trasversali.
Sono legami esse stesse.
Legami di conciliazione, che danno adito alle fratellanze, scambi culturali.'
E così si discorre, tra immagini realistiche, descrizioni argute e divertenti, gli utilizzi più comuni e brevi aneddoti: piselli, rape, carciofi, asparagi, fagiolini, spinaci, biete, insalate, pomodori, zucchine, peperoni, cipolle, patate, sedano, carote, zucche, cavoli e legumi.
'Portando alla luce l'anima segreta delle cose più umili'
'Ogni rappresentazione di un ortaggio è uno specchio, un abisso su di noi stessi.
Ci getta davanti alla nostra presunta superiorità di esseri dotati di pensiero, riconducendoci all espressione più semplice della nostra identità.'
Si legge tutto d'un fiato, con il sorriso.. pensando a quante volte abbiamo dato per scontati i doni immensi di Flora, e pensando che è arrivata l'ora di andare in cucina a preparare una bella ratatouille!
Ancora una volta, l'essenziale è invisibile agli occhi..