La cosa piu importante è non dimenticarsi di loro. Non tanto perchè senza di noi non ce la facciano, anzi, il problema è che non ce la fanno CON noi. Non ce la fanno con la schifezza che respirano (colpa nostra), non ce la fanno senza macchie di alberi (colpa nostra), non ce la fanno tra le macchine, i ruscelli sporchi, i campi pieni di pesticidi e i cacciatori (colpa nostra).
per questo gli dobbiamo una mano..
Allora, potremmo comiciare con l'habitat: basta mettere qualche cespuglio in un angolo del giardino di
piante da bacche gradite agli uccelli: Sorbo degli uccellatori, Biancospino, Sambuco, Piracanta.. fanno bacche autunnali colorate e bellissime, e si riempiono di pettirossi e altri uccelli selvatici.
Poi serve qualche nido qua e là, sui rami, o sul muro di casa, se volete vederli da vicino.
E'importante costruirli (o in alternativa acquistarli, anche se sono molto piu belli quelli fatti in casa) diversi: semi aperti con aperture ampie (per i merli), oppure grandi e semichiusi per le cince, piccoli con aperture minuscole per gli uccellini piu piccoli.
Eppoi, riempire le mangiatoie: preparare una
miscela con scagliola, girasole, miglio, e semi vari (insalata, radicchi, niger, colza, canapa) e metterli nelle cassettine e nei sifoncini da appendere agli alberi, poi acquistare la palle di grasso per le cince che restano appese agli alberi con le retine. Per ultimo mettere una mangiatoia aperta il pastone da insettivori per i merli, le arachidi e la frutta secca (così arriveranno anche gli scoiattoli), e volendo, di tanto in tanto, qualche vermetto.
Non resta che aspettare, seduti su una panca sotto i cespugli, o dietro al vetro al calduccio, che arrivino gli ospiti!
Ricordo di
non dare pane secco che gonfia, hanno bisogno più che altro di calorie e grassi, dati dai semi. Se ci sono gatti nelle vicinanze, è bene mettere a circa un metro da terra, sui pali o sugli alberi dove ci sono i nidi e le mangiatoie, bottiglie di plastica tagliate a imbuto, in modo che il caro gattino non riesca ad arrampicarvisi.
Buon birdwatching!
aggiunta sugli Ungulati Selvatici:
Per quanto riguarda gli ungulati selvatici, mi sono un pò informata sui miei libri e leggendo una tesi americana online: l'alimentazione 'artificiale' è considerata piuttosto deleteria, soprattutto per una questione di assorbimento gastro-intestinale 'in corsa': gli animali non sono abituati ad alimenti ad alto potere energetico, soprattutto quando si comincia ad aiutarli già ad inverno inoltrato.
In effetti consumano di solito alimenti costituiti da fibre (pascolo) e il loro rumine non è in grado di reggere gli insilati o i semi altamente proteici.
La loro riserva corporea di grassi e proteine comincia con l'estate e viene regolarmente esaurita a fine inverno.
Ci ho pensato un pò, e penso che forse potremmo dare loro una mano mettendo del fieno riparato dalle intemperie (quindi praticamente tanta fibra e poco nutrimento) oppure qualche vegetale, come frutta e verdura.
Buon inverno a tutti, animali compresi!