(Recensire questo libro sarebbe surreale.
Come sarebbe surreale commentare Tolkien, ochennesò, Garcia Marquez:
non c'è modo di permetterselo, a meno che tu ti creda.. non lo so, Dio.)
Davanti a certe storie è meglio stare zitti:
che qualcuno abbia letteralmente immolato la sua vita per raccontartele in maniera perfetta è già una botta di fortuna non indifferente,
che attraverso le parole che ha scritto possa, in un certo modo,
cambiare per sempre una parte di te,
è un miracolo.
Per cui, godiamone.
E ringraziamo.
Solo poche cose mi sento di dire: il Gattopardo gli fa una pippa, a 'L'Arte della gioia'.
E Modesta, la protagonista, fa una pippa a quasi tutte le protagoniste di romanzi che ho letto finora.
E che chi mi ha regalato questo libro mi ha fatto un complimento grande.
Grazie Chiara.
Un consiglio: fatelo leggere alle vostre figlie.
Un consiglio: fatelo leggere alle vostre figlie.
Porto soltanto qualche frase, qualche citazione, perchè tutto il libro non si può trascrivere
e io ho scelto questo pezzetto perchè è Samhain, e lo sento molto vicino.
Per non dimenticare, non si sa mai.
Per non dimenticare, non si sa mai.
'E' la Tropea che urla il suo furore, la Tropea dai capelli scarmigliati
che gocciolano sangue e vento.
Bisognava serrare bene la finestra o la bufera l'avrebbe spalancata e nessuno ci avrebbe salvato dalla pioggia che avanzava spinta dal sole: fuoco e acqua falciavano i pini decapitando gli uccelli e i fiori. Appena in tempo, facendo forza con tutto il corpo, riuscii a chiudere le persiane, i vetri, gli scuri, le tende. Eravamo al buio adesso, ma fuori le unghie e i pugni di quella donna infuriata battevano cercando di entrare.'
+Accade spesso, che la vedo così calma?
*Almeno una volta l'anno quella donna si ricorda di antichi torti e dà battaglia al Monte. Noi dell Isola abbiamo donne guerriere nella memoria, donne che con la spada fanno carneficina di chi le offende.
+Sono forse sante?
*Niente sante! Paladine valenti e senza paura.
La porterò a vedere queste eroine dal profilo delicato di Stella e dai nervi saldi. Vedrà come sono tremende nella furia guerresca! La Chiesa da secoli cerca di scacciarle, come dice il nostro puparo Insanguine. Così come il fascismo ci vuole levare i nostri morti, e con essi la memoria della nostre tradizioni vitali.
+I vostri morti, Modesta? Non capisco.
*Si, hanno dichiarato che l'unica festa per i bambini deve essere la Befana fascista, come al Nord. E questo ha molto offeso la nostra gente che per quieto vivere formalmente ha accettato. Ma continua a ricordare, ed ad aprire, la notte del primo novembre, la porta ai nostri morti, che in punta di piedi entrano nelle case a portare doni e messaggi ai nostri carusi. Dolci e giocattoli perchè non dimentichino che c'è la morte, e che loro anche nella morte sono vivi.

