marzo 15, 2013

Ritorno a 'Chocolat' ( 'Il Giardino delle Pesche e delle Rose' di Joanne Harris)


Dopo la delusione di 'Le Scarpette Rosse', l'amatissima cioccolatiera Vianne, idolo, torna fra noi.
Grandi speranze.
Si chiama 'Il giardino delle pesche e delle rose'.
 Il titolo è quello che è, era meglio l'originale 'Peaches for Monsieur le Curè', ma le premesse ci sono tutte: Vianne Rocher (che altro avrebbe potuto fare nella vita, una con questo cognome?), Anuk, la valigia, Lansquenet, la nuova comunità araba, le donne velate, i segreti, Monsieur le Curè, Roux (il mai dimenticato Johnny Depp della versione video), il fiume addormentato con le barche dei gitanes, tartufi neri, un vecchio giardino e le marmellate di frutta.


Si ritorna infatti ai pomeriggi zanzarosi sulla Tannes, al rintocco delle campane di Lansquenet, al profumo di cioccolata calda e sorrisi.., ma poco dopo arriva sottile il canto del muezzìn,  dalla metà di cittadina che si trova 'al di là dal ponte', i Marauds, il quartiere arabo. 
Il silenzio, le luci, il profumo di spezie, le parole sussurrate sotto il niqab e il dolce sciabordio di una chiatta nera sul fiume, che offre rifugio ad una donna Nera. Entrano nelle narici, appaiono alla vista, nitide come reali.
La Joanne ti porta per mano in luoghi indimenticabili davvero, ti regala a mani aperte certi personaggi, che ti lasciano così, come se non te li scorderai mai più. Non riesci a dimenticare neppure gli amici immaginari delle sue figliole, tanto sembrano lì, davanti a te.
Un pò come Tracy Chevalier, colei che scrisse 'La Vergine Azzurra'. 
Inchino. (Poi scrisse anche 'Strane Creature', ma non sempre il fuoco è Sacro).
Epperò
alla Joanne Harris, mi spiace, ma mancan le storie. 
Non riesce a farmi palpitare il cuore nemmeno un solo istante. In Scarpette Rosse (piccola recensione caustica qui) succedeva quasi niente e l'ha fatto sembrare un casino. In questo nuovo libro non succede praticamente niente. Anzi succedono cose che sembrano momenti straordinari e in realtà non avvincono, non si capiscono nemmeno molto bene. 
La gente cambia atteggiamento repentinamente, i cattivi soccombono, e tutti vissero felici e contenti.
Se vi piace il genere Harris, è leggibilissimo. Ecco, non è un capolavoro.

Invece pare esser più interessante questo libro di ricette francesi, sempre 'suo'


(con Fran Varde che cucina, e ho detto tutto)
Ho provato qualche ricetta ma è il caso di proseguire prima di parlare con criterio.
^^
Voi li avete letti? Cosa ne pensate?


A presto!
La Zia
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