maggio 16, 2012

Country garden: primavera spontanea.


 E' il momento di confessare! Quest'anno il mio amato giardino non mi ha visto come sempre indaffarata in mille trapianti, semine, raccolte, zappature e potaggi, (con la macchina fotografica sempre al collo). 
Sono super incinta, ormai a metà dell ottavo mese, e oltre ad essere impossibilitata fisicamente a fare la maggior parte dei lavori, ho avuto anche un pochino di problemi che mi hanno costretta a trascurare un pò tutto il resto. 



Borragine (Borago Officinalis), Rose Meilland gialle sul fondo

Eppure, nonostante tutto, a ricordarmi che il giardino piu delle cure vuole la sua magia, e forse ancora carico dell amore degli anni passati, mi ha regalato momenti di meraviglia.  
Così, spontaneamente. 
E mancano ancora pochi giorni
all arrivo delle rose.. 


 
Margherita in cova


Iberis e tulipani arancio


Ortensia rampicante
(Hydrangea Petiolaris)



Il capanno e i Muscari.


Vite americana, Liriodendrum tulipifera




Petunia e Digitalis


Aromatiche:  Melissa, Erba Cipollina, Cerfoglio, Borragine


Nocciolo ritorto.

In attesa delle rose, che spero di riuscire a immortalare nei prossimi giorni.. sempre che il cavaliere dal cuore puro non decida di nascere prima!
Un abbraccio a tutti, e buona primavera.

maggio 04, 2012

Anche no: 'Il Dardo e la Rosa' di Jacqueline Carey.(Kushiel Trilogy)


C'è gente a cui piace essere frustata, condotta al guinzaglio, legata, ferita, pestata. Evabbeh.
C'è anche tutta una corposa letteratura in tema, che sicuramente convince molto chi ama queste sensazioni. Evabbeh, per carità, se uno è adulto e consenziente..
Da li a dire che 'Il Dardo e la Rosa' sia: 'Un epopea avvincente' per tutti gli altri comuni mortali, ne passa! Non contenti, alla TEAlibri, scrivono sulla quarta di copertina:
'Come 'Le Nebbie di Avalon, 'Il Dardo e la Rosa' è un romanzo che riscrive le regole della narrativa fantastica'.
UAHAHAHAHAHAHAHAHA MA NO!!! NO, NO, NO, NO, NO! Ma proprio no! 
Ma quando mai!!! EDDAI.. Un pò di onestà!

Veniamo alla recensione: 

In una cartina d'Europa un pò travisata, con nomi improbabili e personaggi instabili psicologicamente, si muove la nostra eroina, Phedre, e il prodigioso integerrimo cavaliere che la accompagna. 
Lei è un pò manga, un pò Jean Claude di 'Sensualità a corte', un pò angelo caduto dal cielo, un pò ribelle tatuata, un pò di tutto. 
La sua infelice venuta al mondo rivela un inequivocabile segno: 'Le piace farsi fare del male': questa piccola stranezza del suo carattere sarà il tema portante della prime.. 350 pagine?
Avete letto bene.. non le prime 35 pagine, le prime 350!!!! 
Poi, se avete la pazienza, la bontà, il 'niente altro da leggere' e riuscite a superare arrancando lo scoglio 'Ti lego sulla ruota e ti frusto finche perdi i sensi' 'Ma si grazie, daje de gusto, scorticame!',
 succede qualcosa che finalmente sposta l'attenzione del lettore su altri temi: navi, guerre, barbari invasori, congreghe di tzigani, cavalli e spade, inverni nevosi e altre amenità da libro fantasy standard. Evabbeh.
Tutti i personaggi maschili e femminili, condottieri, ammiragli e governanti che si avvicendano in questa seconda parte del romanzo, vengono piu o meno manovrati da lei, anzi, dalla di lei 'dote' naturale. (D'accordo che la politica moderna funziona piu o meno così, sulla patata, ma non esageriamo. Non su una patata sola.)
Il Publishers Weekly sostiene che questo romanzo proietti la Jacqueline 'Nell' empireo dei grandi autori fantasy'. Apposto siamo! Ecco, secondo me proprio no. Nulla di nuovo, e se qualcosa di 'nuovo' c'è, a MIA percezione, è terribile.
Alla fine, grazie al beato Elua (c'è anche tutta una teologia dell 'amore libero' -ma solo se sei nobile e perverso- che muove ogni passo dei personaggi del romanzo), appunto, finisce. 
Grazie Jacqueline, perchè ad un certo punto finisce. 
Come scusa? E' una saga? Ce ne sono altri 5? Ah..

E voi l'avete letto? vi è piaciuto? Son troppo 'bacchettona'?


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